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Rosi Di Natale
Seba, artista di casa nostra ora espone a Milano – articolo
apparso su Misterbianco in Comune – Misterbianco (CT) - marzo 2000


Da Misterbianco a Milano, con un unico tema conduttore: il paesaggio urbano plasmato dalla tecnica pittorica in maniera originale.
Dal 30 marzo Seba Parasiliti, artista nato a Misterbianco 42 anni addietro, ma residente a Piano Tavola, presenta le sue opere originali in una mostra personale alla Galleria Fabbrica Eos di Milano.
L’ennesimo riconoscimento per un pittore che nelle sue tele riesce a coniugare con originalità e gusto gli strumenti offerti dalla tecnologia a quelli classici dell’arte pittorica: la fotografia e il computer con i colori e il pennello. Il lavoro di Seba ha due precise caratteristiche : assume i meccanismi mediali come strumenti di quella che può definirsi "pittura processuale", e indaga nell’ ambito della vita quotidiana il paesaggio urbano. Proprio nel cogliere gli elementi del paesaggio urbano, a volte freddo e banale, Seba sembra affermare che il ruolo dell’artista oggi non è solo quello di comunicare i grandi valori spirituali o di mettere a punto un linguaggio che vale di per sé indipendentemente da ciò che comunica o intende comunicare, ma anche quello di diventare specchio della vita quotidiana. Uno specchio particolare però, perché dietro l’apparente indifferenza con cui le immagini sono colte e percepite, si annida anche l’offerta di una visione del mondo più profonda. In Seba prevale una visione assolutamente indifferente della scena urbana che approda a quello che si potrebbe anche definire un "realismo agnostico". Questo si dice in considerazione del procedimento adottato nel quale le immagini ottenute quasi automaticamente con la fotografia e l’uso del computer in funzione pittorica, appaiono esse stesse come "ready made". In  sostanza  la scena  urbana di Seba  è  pura  registrazione di una   realtà che così regredisce essa stessa a oggetto trovato, raccorciando al massimo la distanza tra l’arte e la vita.                                              
Ed ecco allora che come una passeggiata in città, oltre che come una mostra di pittura, possono essere visti questi che sono spicchi di vita colti con precisione pittorica nel loro essere in movimento e con sfuocamento fotografico nel loro essere immobili: uno snodo ferroviario, una fabbrica, un segnale stradale, un’auto che transita.
Scorrono le immagini nella loro freddezza che, anche per il piccolo formato adoperato si configurano come un album fotografico non di ricordi del passato ma di qualcosa che appartiene all’eterno presente della vita di ogni giorno.La mostra di Seba a Milano si concluderà il 12 aprile.


 
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